Chiaro — il gestionale per aziende con più titolari | Codevgroup
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gestionale per chi non è solo

L'azienda fattura. Ma tu quanto puoi prelevare?

Chiaro è il gestionale per le aziende con più di un titolare. Registra lavori, incassi e spese, e dice a ciascuno quanto gli spetta e quanto ha già preso.

La dashboard di Chiaro: i quattro indicatori dell'anno e il conto economico, con ogni riquadro apribile.
il punto di partenza

Il fatturato lo sai. Il resto è a memoria.

C'è un file Excel che si chiama "Calendario 2026". Lo apre uno solo di voi. Dentro ci sono i lavori, gli incassi, le spese, e una colonna che dice se quel mese è già stato diviso.

Poi arriva la domanda vera: quanto posso prelevare questo mese?

E lì cominciano i problemi.

  • Il totale in fondo alla colonna nessuno sa più da dove viene.
  • Una spesa registrata in ritardo finisce nel mese sbagliato, o non ci finisce.
  • Uno dei due ha anticipato di tasca sua e se lo ricorda solo lui.
  • Un incasso è arrivato in contanti a chi era sul posto, e va conguagliato.
  • L'anno prossimo si riparte da un file nuovo, e lo storico resta indietro.

Non è un problema di contabilità. Il commercialista i conti li fa, ma li fa a consuntivo e per l'azienda. Quanto spetta a te, oggi, non te lo dice nessuno.

la differenza

Un gestionale ti dice come va l'azienda. Chiaro ti dice come vai tu.

Stesso mestiere, due domande diverse. È la ragione per cui Chiaro esiste.

Un gestionale contabile

  • Dice quanto ha fatturato l'azienda
  • Il mese è quello del calendario
  • I totali sono numeri salvati

  • Dice quanto spetta a ciascun titolare, oggi
  • Il mese è il periodo fra una divisione e l'altra
  • Ogni totale è ricalcolato dai movimenti, e si apre riga per riga
le tre schermate che contano

Tre domande, tre risposte.

«Quanto posso prelevare?»

Il Mese non è il mese del calendario: è il periodo che va dall'ultima volta che avete diviso i soldi a oggi. Un incasso dimenticato non sparisce, scivola nel giro dopo. Una spesa registrata in ritardo finisce comunque dentro un periodo vero.

In cima leggi incassato, speso e quanto resta. Sotto, quanto spetta a ciascun titolare secondo le sue quote. Quando premi «Ho diviso» quelle cifre passano fra i saldi da prelevare, e il periodo si chiude.

  • Gli incassi con data futura restano fuori dal conto — e la schermata ti dice quanti sono e perché, invece di farli sparire.
  • Chi ha anticipato una spesa o incassato in contanti per conto della società se lo ritrova qui, già conteggiato.
  • Se hai sbagliato, l'ultimo periodo si riapre: i movimenti tornano liberi e i saldi generati vengono tolti.
La schermata Mese di Chiaro: il periodo aperto, il conto del mese con incassato, speso e quanto resta, quanto spetta a ciascun titolare e il bottone «Ho diviso».

«Quanto ho già preso?»

La schermata Prelievi ha un numero solo in cima: quanto resta da prelevare. Sotto, la barra dice quanto è già uscito su quanto è maturato.

Ogni prelievo sa quale saldo sta scalando. Apri una riga e vedi chi ha preso cosa e quando. Un prelievo registrato per sbaglio si toglie, e resta scritto chi l'ha tolto.

La schermata Prelievi: quanto resta da prelevare in cima, la barra di avanzamento e le cifre maturate con il loro stato.

«Chi ha cambiato questo numero?»

Il Registro modifiche è la risposta a una domanda che fra soci prima o poi arriva sempre. Ogni modifica è una riga: chi, quando, e da quale valore a quale valore. 1.800,00 € → 2.000,00 €

Niente sparisce davvero: anche le cancellazioni restano lì, con il nome di chi le ha fatte.

Il Registro modifiche: ogni riga mostra chi ha cambiato cosa, quando, e da quale valore a quale valore.

Se in queste tre schermate hai riconosciuto la tua azienda, il resto è dettaglio.

Mezz'ora, sui numeri di un'azienda di esempio. I tuoi non ci servono.

tutto il resto, area per area

Dodici schermate. Nessuna di troppo.

Lavori e incassi

Registrare un lavoro smette di essere una pratica e diventa una riga.

Cliente, lavoro, preventivato, incassato, costo diretto, accantonamento, chi ha incassato, stato del pagamento. Tutto su una riga, tutto modificabile cliccando sulla cella: niente form da aprire per cambiare una cifra.

La tabella Lavori e incassi: dodici colonne con filtri sotto ogni intestazione, tutte le celle modificabili al volo.

Spese

Smetti di dimenticare l'affitto e il commercialista, e vedi la differenza fra quello che è uscito e quello che uscirà.

Le spese mese per mese. In nero quello che è già uscito, in oro quello che è programmato e deve ancora uscire: è una previsione, e non viene mai sommata al consuntivo.

Le spese mese per mese, con le righe in oro delle spese previste che non entrano nel consuntivo.

Assistenze

Il ricorrente è il fatturato che si perde per distrazione. Qui si vede a colpo d'occhio chi non ha ancora pagato.

I contratti di assistenza con il loro scadenzario: chi paga, chi è indietro, cosa scade. In cima il canone mensile complessivo, quanto resta da incassare nell'anno e quanti contratti sono da rinnovare.

Apri un contratto e vedi i dodici mesi uno per uno: pagato, fatturato, con che data. Quando spunti un mese, il programma prima cerca se quell'incasso è già registrato in Lavori e incassi e lo collega. Solo se non lo trova ne crea uno nuovo. È il motivo per cui i totali non si gonfiano mai.

Un contratto di assistenza aperto: i dodici mesi uno per uno, con pagato e fatturato.

Lavori ufficio

Il conguaglio fra titolari smette di essere una discussione e diventa un numero.

Le spese della sede tenute separate da quelle dell'azienda, con una frase sola in cima: «Siete pari», oppure quanto uno deve all'altro.

Sotto, gli anticipi e gli incassi per conto: soldi messi di tasca propria o incassati personalmente. Il Mese li tiene in conto nel prelevabile di ciascuno.

Lavori ufficio: in cima la frase che dice chi deve quanto all'altro, sotto gli anticipi e gli incassi per conto.

Report

Le domande che ti fai a fine anno hanno una risposta senza costruire un foglio nuovo.

Due schede. Quest'anno: mese per mese contro gli anni prima, ritmo attuale, mese migliore, cosa vi hanno comprato di più, chi vi ha portato più soldi. Confronto storico: anno per anno, stagionalità, i clienti di sempre.

La stima di fine anno è tratteggiata e in oro, e non viene mai sommata al consuntivo. Il confronto fra due anni è sempre sullo stesso tratto: gennaio → ultimo mese chiuso. Il mese in corso non entra nelle medie.

Il trend cumulato con la stima di fine anno tratteggiata in oro, il ritmo attuale e il mese migliore.
Il confronto storico anno per anno, con la crescita scritta a parole.
Vedi anche Clienti e Impostazioni

Clienti

Un posto solo, invece di tre fogli e una rubrica.

L'anagrafica, con quanto ha pagato ciascuno. Modificabile in linea, come tutto il resto.

L'anagrafica clienti, con quanto ha pagato ciascuno, tutta modificabile in linea.

Impostazioni

Gli accordi cambiano nel tempo senza riscrivere il passato.

Utenti e permessi (amministratore, operatore, lettore). Le quote di divisione sono storicizzate: se cambiate gli accordi, la quota vecchia si chiude e ne parte una nuova. I periodi già divisi non si riscrivono mai.

Le quote di divisione storicizzate, con quelle vecchie chiuse e in grigio.
le cose che gli altri non fanno

Il valore sta nei dettagli che non si vedono.

01

Nessuna cifra va presa per buona.

Clicchi su un numero e vedi le righe che lo compongono. Ogni cifra nasce dai movimenti nel momento in cui la guardi: non esiste il totale rimasto indietro dopo una correzione.

02

Lo storico entra, e non entra a metà.

Carichi il calendario Excel di un anno. Prima di scrivere qualunque cosa, il programma legge il file, lo riconcilia con i totali scritti nel foglio e ti mostra le differenze. Se un solo numero non torna, non scrive niente. Lo stesso file caricato due volte viene riconosciuto e rifiutato. I nomi che si somigliano te li chiede: «è lo stesso cliente?» — non li unisce da solo.

Il primo passo dell'importazione: si sceglie l'anno prima di caricare il file Excel.
03

Le cifre si coprono con un clic.

Sei al bar, o condividi lo schermo in riunione. Premi l'occhio e tutti gli importi diventano •••• €. Non è una sfocatura — da una sfocatura si conta quante cifre ci sono. I grafici spariscono del tutto, perché anche una barra muta racconta l'andamento.

La dashboard con tutti gli importi visibili. La stessa dashboard con le cifre coperte da pallini. cifre visibili occhio premuto
04

Il report che dai all'intelligenza artificiale.

Un bottone scarica l'intera situazione dell'azienda in un file di testo, con dentro già scritte le domande giuste. Lo incolli in ChatGPT o Claude e ti fai fare l'analisi. Il file contiene anche le istruzioni per non sbagliare i conti — per esempio a non sommare le stime al consuntivo.

05

Funziona anche dal telefono.

Non è il sito rimpicciolito: sotto una certa larghezza le tabelle diventano un dato per riga, i campi sono abbastanza grandi da non far ingrandire lo schermo, il menu si chiude da solo. Il controllo al volo si fa in piedi, non alla scrivania.

Chiaro sul telefono: gli indicatori uno sotto l'altro.
Il conto del mese sul telefono: un dato per riga.

Queste sono le cose che si vedono usandolo. Il modo più corto è vederlo.

i tuoi dati

Sono i vostri soldi. Il minimo è trattarli bene.

  • Ognuno vede quello che gli serve. Tre ruoli: amministratore, operatore, lettore. Se un socio non ha voglia di usarlo, entra come lettore e vede gli stessi numeri senza poter toccare niente.
  • Backup cifrato ogni notte, conservato novanta giorni.
  • Niente si cancella davvero. Le cancellazioni restano nel registro, con autore e data.
  • Nessun nome proprio dentro al software. Il marchio, il nome dell'azienda e i titolari sono dati della tua installazione, non righe di codice.
come si comincia

Dal tuo Excel. Non da zero.

Ci raccontate come dividete oggi.

Quote, chi incassa, cosa è dell'ufficio e cosa dell'azienda. Mezz'ora, non un questionario.

Portiamo dentro lo storico.

Il calendario dell'anno in corso e, se c'è, quelli degli anni prima. Ogni riga viene riconciliata prima di essere scritta: se i totali non tornano, non entra niente.

Impostiamo il primo periodo.

Da quel giorno si comincia a contare; tutto quello che c'era prima resta storia già sistemata.

Da lì lo usate voi.

I confronti fra gli anni, la stagionalità e le classifiche dei clienti compaiono da soli, man mano che ci sono i dati.

domande frequenti

I dubbi di chi divide i conti in due.

Quanto costa Chiaro?

Lavoriamo su preventivo, perché ogni azienda divide in modo diverso. Partiamo da una consulenza gratuita in cui guardiamo come tenete i conti oggi, poi ricevi un'offerta con il costo definito in anticipo. Si può partire dal blocco essenziale — lavori, incassi, mese — e far crescere il resto nel tempo.

Funziona se siamo in tre? E se sono da solo?

Sì. Le quote si impostano titolare per titolare e devono fare 100: se non ci arrivano il programma te lo dice, invece di regalare la differenza al nulla. Da solo funziona lo stesso, ma metà del valore di Chiaro sta nel dire a ciascuno quanto gli spetta: se sei solo, ti serve meno.

Sostituisce la fatturazione elettronica o il commercialista?

No, e non ci prova. Chiaro segna se una fattura è stata fatta e quando, ma non la emette. È il controllo economico: quanto è entrato, quanto è uscito, quanto resta e a chi. Il commercialista continua a fare il suo lavoro, con numeri più ordinati.

Posso portarci dentro gli anni passati?

Sì. Leggiamo il calendario Excel di un anno e lo confrontiamo con i totali scritti nel file: se un numero non coincide, non scriviamo niente. Il tracciato del tuo file lo mappiamo noi in fase di avvio: è parte del lavoro, non un tuo compito.

Di chi è il software?

Tuo. Nessun vincolo che ti leghi a noi per usarlo. Ti consegniamo il lavoro e, se vuoi, restiamo al tuo fianco per farlo crescere.

I dati dove stanno?

Su un database dedicato alla tua azienda, con connessione cifrata, ruoli e permessi, e un backup cifrato ogni notte. Il software non contiene nomi propri: la tua installazione è tua.

Quanto ci mettete oggi a sapere quanto vi spetta?

Raccontaci come tenete i conti adesso. Ti facciamo vedere Chiaro sui numeri di un'azienda come la tua, e ti diciamo in mezz'ora se ha senso per voi.

Partiamo da una telefonata, non da un modello preconfezionato.

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